I segreti di “Vulcan Forge”

L’esordio discografico della band tarantina Vulcan Forge sarà caratterizzato da creatività, potenza, tecnica e melodia e, semplicemente, prenderà il titolo di “Vulcan Forge”, che letteralmente significa “fornace del vulcano”. La copertina rappresenterà proprio questo nel momento dell’eruzione. Come nel vulcano, una serie di eventi portano ad una vera e propria reazione a catena capace di scatenare la sua furia, nell’album potrà avvertirsi la stessa sensazione del potente, e a volte catastrofico, evento naturale.

L’ LP conterrà dagli otto ai dieci brani contraddistinti da potenti riff, strutture complesse ricche di armonizzazioni, assoli tecnici e veloci ma non trascurando il lato melodico.

L’ispirazione per la loro composizione arriva da molteplici direzioni: assidui ascolti, letteratura, cinema, natura, vita quotidiana, amore, politica. I due principali artefici dei brani sono i chitarristi Giuseppe Ferrieri e Giuseppe Durante. Entrambi si complementano tra loro attraverso il metodo contrapposto di scrittura: Giuseppe Ferrieri, nonostante sia dotato di un grosso bagaglio tecnico, è guidato dall’istinto, dalle sensazioni, dalle emozioni che sente crescere in quel determinato momento; Giuseppe Durante predilige la tecnica, curando la struttura armonica e melodica utilizzando le tecniche più in voga nell’heavy metal come legati, tapping, alternate picking, sweep picking, ispirandosi ai chitarristi più famosi del genere come Jimi Hendrix, Ritchie Blackmore, Jimmy Page, Dave Murray, Eddie Van Halen, Randy Rhoads, Tony Iommi e la lista potrebbe continuare all’infinito.

I tre brani più significativi del primo full lenght sono:

BLOODBATH

Affronta la tematica letteraria del poema epico, in particolare del “Duello tra Ettore e Achille” narrato nell’Iliade di Omero. In esso riscontriamo la tematica del Destino e dei valori dei due eroi messi sulla bilancia da Zeus e la tematica della Giustizia che raggiunge Achille per il tramite della dea Atena che gli predice la vittoria. In conclusione, Ettore verrà sconfitto da Achille, come predetto, essendo quest’ultimo invulnerabile;

MARY ANN

È stato ispirato da un tragico evento: la morte a soli sedici anni di una cara amica del chitarrista Giuseppe Ferrieri. Nelle liriche del testo vengono esaltate le qualità dell’amica scomparsa, ma viene messo in luce anche il dolore provato da coloro che ha lasciato. Il ritornello descrive, in segno di speranza, ciò che ci siamo sempre chiesti: se esiste qualcosa dopo la morte;

NO NEW WORLD ORDER

La tematica di questo brano è molto forte, soprattutto nei tempi odierni. Tratta di come la gente è intrappolata nelle grinfie delle false speranze e delle false promesse di coloro che siedono su quegli scranni e che dovrebbero governarci senza pensare al proprio tornaconto. Nel testo si percepisce all’inizio il sentimento di resa, di sconfitta, ma poi la sorpresa di scoprire che era solo un brutto incubo e di svegliarsi in un mondo dove i potenti sono al servizio del popolo e non il contrario.