Inaugurata la 31a mostra di Arte Presepiale "I Presepi a Taranto"

La Sede di Taranto dell’Associazione Italiana Amici del Presepio ha inaugurato il 22 novembre 2018 presso la Galleria Comunale del Castello Aragonese la 31a Mostra di Arte Presepiale de “I Presepi a Taranto 2018”.
Con l’occasione la Sede di Taranto in collaborazione con l’Associazione Filatelica e Numismatica “La Persefone Gaia” di Taranto si è voluto porre un sigillo indelebile con un annullo per il traguardo raggiunto dalla nostra associazione: il 40° anniversario dalla sua costituzione.
Sono intervenuti alla cerimonia il presidente della Sede di Taranto il quale ha sottolineato tutti gli sforzi fatti negli anni per raggiungere tale traguardo, che non è da intendersi come un punto di arrivo bensì una semplice tappa della sua crescita artistico-culturale. Un obiettivo che l’associazione tarantina insegue ormai da un decennio è quello di inaugurare un Museo Permanente del Presepe nella città di Taranto.
Saper progettare in modo corretto la realizzazione del museo, non è per niente semplice, ma se ben organizzato, può contribuire alla crescita culturale ed economica del proprio paese.
La nostra associazione insegue da diversi anni questo sogno e per far si che lo stesso sogno possa un giorno trasformarsi in realtà è da diverso tempo che opera per portare avanti un progetto facendo leva su alcuni valori fondamentali: coraggio, volontà, competenza.
Quarant’anni di ininterrotta attività in cui la stessa Associazione è cresciuta, maturata artisticamente, culturalmente e spiritualmente grazie a esperienze e prestigiosi percorsi formativi.
Oggi, l’esigenza degli Amici del Presepio di Taranto rimane quella di inaugurare a breve un Museo del Presepio, mettendo a disposizione della cittadinanza la loro esperienza maturata negli anni e consolidata con manufatti di alto valore artistico.
Obiettivo principale del nostro progetto artistico-culturale per la nascita di un Museo di arte presepiale sarà quello di mettere in relazione lo stesso con l’incremento del turismo che, anche nei tempi di crisi, ha sempre rappresentato una voce importante dell’economia locale. Museo quindi come protagonista, come parte educante della società ed interlocutore fondamentale per la crescita economica del nostro territorio ionico.
Un Museo del Presepio significherebbe far prendere atto ai suoi promotori della rilevanza del servizio che un certo “luogo” rende ai fini della promozione di una società capace di formare e di formarsi, offrendo ai suoi utenti, al pubblico degli studiosi, degli studenti, degli appassionati, degli autori, dei conoscitori, dei turisti infine, la possibilità di una crescita culturale e di soddisfare le curiosità ed il senso di scoperta del nostro territorio, e tutto ciò può essere rappresentato ed espresso attraverso opere presepiali.
Va compreso, anche da parte delle autorità, come un museo può rappresentare una risorsa importante per la città di Taranto e per tutta la provincia, in ragione della loro funzione di “mediatori” culturali, di polo “attraente” l’interesse di chi intende percorrere gli spazi espositivi.
È perciò necessario che esse compiano atti significativi a favore dell’istituzione e dell’economia dei musei in genere.
Siamo coscienti delle difficoltà che potrebbero insorgere, dettati dalla burocrazia, dall’alternarsi delle amministrazioni, ma se c’è la volontà politica e la consapevolezza dei vantaggi che l’intero territorio potrebbe beneficiare, della singolare iniziativa che la nostra associazione avanza ed insegue ormai da tempo, noi rinnoviamo l’invito all’intera società politica, società civile e religiosa affinché la nostra proposta possa essere presa seriamente in considerazione. Sarebbe un vero peccato dover percorrere altre vie, fuori dai confini del nostro territorio per realizzare questo progetto.
47135649_511243289388857_9089183029301084160_njpgHa preso poi la parola il vice presidente Francesco Schinaia che ha presentato l’Associazione “Persefone Gaia” nella persona del suo presidente avv. Francesco Gatto (entrambi in foto) ed il prof. Ferrara che ha curato la grafica delle cartoline. Schinaia, inoltre, ha anche illustrato dettagliatamente il contenuto delle cinque cartoline che rappresentano il percorso artistico dell’associazione dai nostri fondatori Corrado Costa, Pasquale Antonicelli e Lucio Marangi sino all’ultimo lavoro “La Taranto paisielliana del ‘700 - Omaggio a Giovanni Paisiello”, realizzato nel 2017 da tutti i soci che oggi hanno messo in pratica gli insegnamenti ricevuti.
L’avv. Francesco Gatto ha poi sottolineato l’importanza degli annulli filatelici che non vanno visti come un semplice appuntamento dei collezionisti ma, in questo caso l’arte presepiale, che potrebbe essere considerata statica e circoscritta al luogo, attraverso il francobollo, le cartoline e soprattutto allo straordinario intervento delle Poste Italiane, e con l’occasione ringrazia la presenza della dott.ssa Francesca Magnani, questi eventi raggiungono lidi a noi inimmaginabili divenendo quindi mezzo di diffusione di arte e cultura.
Interviene successivamente il prof. Giuseppe Ferrara, noto artista tarantino, professore ordinario di Arte nella scuola di stato, il quale ha spiegato la tecnica utilizzata nel realizzare le cartoline che è mista tra pastelli ed acquerello per ottenere sfumature particolari. In particolar modo si è soffermato sulla cartolina che si può considerare più “filatelica” che rappresenta la città di Taranto raffigurando le colonne doriche in piazza Castello, con il Municipio alle spalle ed un presepe inserito in questo contesto. Il prof. Ferrara ha anche realizzato l’annullo e sinora ha elaborato ben centoventi cartoline.
Infine il prof. Antonio Fornaro, studioso delle tradizioni locali, ha sottolineato i 40 anni dell’associazione ma non li dimostra e nell’arco di questi anni sono stati esposti migliaia di opere associando all’arte presepistica anche quella poetica dei poeti locali. Quindi una associazione in continua evoluzione che attraverso il presepe valorizza anche gli usi, costumi e tradizioni locali. La dimostrazione sono i manufatti di Pasquale Antonicelli che amava rappresentare le gravine con i bellissimi affreschi o i trulli, Lucio Marangi con l’arte contadina pugliese in particolar modo quella di Martina Franca. Sino ad arrivare agli ultimi anni con le nuove leve che hanno ben rappresentato nel 2013 le “Tradizioni natalizie in terra ionica”, una serie di diorami posti in scarabattole in legno che illustrano tutte le nostre tradizioni natalizie. Ultimo capolavoro realizzato col presepe dedicato a Giovanni Paisiello che si può definire un concentrato di scorci della città dando l’immagine finale del Borgo antico. Tutti questi autentici capolavori, continua il prof. Fornaro, oggi hanno la stessa funzione delle opere eseguite nelle cattedrali romaniche ricche di raffigurazioni scultoree, parliamo del XIII secolo, quando la povera gente non avendo ricevuto alcun grado di istruzione scolastica, che venivano considerate la “Bibbia dei poveri”, leggere, cioè, attraverso l’arte figurativa. Infatti l’Associazione Amici del Presepio di Taranto rappresenta, oltre alla tradizionale nascita di Gesù, anche scene che ripercorrono i momenti della vita di Gesù, tipo: il censimento, la fuga in Egitto, il matrimonio di Giuseppe e Maria ed altro.

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